La cultura occidentale non va bene – Roberto Roggero

Ad un primo acchito gli attentati di Parigi mi hanno fatto dire: “Alfano!! Non prendi nemmeno le impronte a chi sbarca, per forza che prima o poi ti trovi con un esercito ISIS in casa.” Poi invece ho letto sui giornali che i macellai erano i francesi stessi e che quindi  ho capito che il problema è molto più grosso in quanto riguarda la disfunzione del sistema educativo della Francia e dell’Europa in generale.

Il ciclo mi sembra essere quello che chiamerei “Boko Aram”. Quando mi hanno spiegato che questa parola significa “l’educazione occidentale non va bene” sono rimasto seccato perché purtroppo ero e sono d’accordo. Mi seccava essere d’accordo. Come si fa ad essere d’accordo con rapitori e terroristi? La cultura è il contenuto dell’educazione, la cultura è anche il contenuto dell’educatività ossia della pulsione interna all’essere umano che lo spinge a vivere ed agire per autocostruirsi

E quando la norma costruttiva di questo vivere ed agire diventa palesemente sempre più irrazionale, mortale e immorale ciascuno si domanda cosa deve fare per cambiare le cose. Irrazionale perché stiamo distruggendo il nostro futuro e non riusciamo più a distinguere un maschio da una femmina, mortale perché anche la morte è merce che si commercia sotto forma di aborti, armi ed eutanasia, e tanto immorale da non riuscire più a creare una famiglia, proteggere i figli dalla cultura dominante, o a sfamare il mondo.

La situazione “Boko Aram” è peggiorata dalla democrazia alla occidentale dove l’assenza di una cultura costruttiva condivisa ( pensiero debole) costringe ad affannarsi a raggiungere la governabilità. Per come è costruita adesso la democrazia esclude le minoranze culturali rendendo gli esclusi facile preda della depressione (riduzione dei votanti) o degli ultimi “pensieri sociali forti” che sembrano poter cambiare le cose e vanno da Alba Dorata all’Islam.

A chi non vede il futuro ma solo una macchina opprimente e mortale verrebbe da concludere che se non si possono cambiare le cose con il voto queste cose vanno cambiate con il fucile o la paura. É l’eterna identica illusione che ha animato la storia recente Italiana ( Brigate Rosse) ma che può essere risolta solo con la rivoluzione radicale del cambiamento di Modello ( papa Francesco) in modello dinontorganico-comunitarista.

Democrazia dinontorganica, dove la società è distinta dalla religione, ma dove la minoranza ha il doppio compito di costruire sé stessa come entità in funzione della Vita e in funzione della vita sociale del paese in cui si trova. Al centro di tutto il dinamismo sociale e prima di tutto la possibilità di costruirsi come minoranza così intesa, ossia costruirsi come comunità. Costruirsi come comunità-parte, in una parola costruirsi come società dinontorganica comunitarista. Il diritto e la libertà iniziano da qui.

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