Il matrimonio non è gay e si fonda sulla naturale disuguaglianza tra persone

Che dire delle disastrose notizie che vengono dagli Stati Uniti di America  e vengono riprese  da ogni agenzia di informazione?

Che purtroppo gli USA hanno problemi enormi, in particolare dal lato metafisico e questo provoca guai a non finire dal punto di vista sociale. Le ultime notizie ci dicono che questa nazione  civilissima non è più: aborto e matrimonio gay lo stanno a dimostrare. Ci è però utile la vicenda per sottolineare  i punti fermi:

  1. Il matrimonio è l’unica struttura sociale in grado di trasmettere la vita in tutte le sua sfaccettature, è quindi insostituibile e irrinunciabile.
  2. Il matrimonio è una decisione personale ma NON è un diritto della persona: se lo fosse potrei chiedere al giudice di sposarmi all’uno o all’altra persona anche non consenziente semplicemente perché è un mio diritto. Nello stesso modo lo stupro non esisterebbe perché avrei solo esercitato un mio diritto di persona.
  3. Il matrimonio ha valore sociale e la sua radice si trova nella capacità di essere vitale e vitalmente operante. Il suo modo di esistere è l’amore tra due persone che diviene  agire interpersonale ( NON PERSONALE)  vitale e vitalmente operante.
  4. L’AMORE della persona DA SOLO NON FONDA ALCUN MATRIMONIO perché il matrimonio è anche una struttura sociale,  lo fonda solo quando si tratta di amore interpersonale vitale e vitalmente  operante .
  5. Il matrimonio si fonda sulla disuguaglianza  tra due persone, una maschio e l’altra femmina, unite nel costruire  un’unica società vitale e vitalmente operante fondata sull’amore interpersonale.

In Italia per fortuna la differenza tra Matrimonio e qualsiasi altra struttura sociale (coppia legalizzata) è chiara, ma sta a noi continuare a martellare il concetto “IL MATRIMONIO è UNA STRUTTURA SOCIALE  VITALE CHE HA LA FUNZIONE DI ESSERE VITALMENTE OPERANTE CHE SI COSTRUISCE SULL’AMORE”. Come la cultura della persona autonoma e sovrana  è il fondamento dell’aborto (l’utero è mio e lo gestisco io) , così la cultura della persona-cellula vitale e vitalmente operante nel matrimonio, serva della vita, sta alla base di ogni nascita e dell’intera sopravvivenza umana. Il resto è seconda scelta.

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