Seppelliamo i nostri morti – Roberto Roggero

Con la semplicità di un bambino dichiaro:

Homo vivo sum, ergo cogito

Poiché gnosce te ipsum è il mio modo di essere non posso fare a meno di conoscere ed indagare sulla vita che è parte di me.

Non mi resta che concludere che

  • una qualsiasi metafisica che escluda la vita dal proprio campo di indagine non conoscerà mai l’uomo nella sua totalità di persona e nemmeno di umanità.
  • la coincidenza   della Vita con di Cristo – Logos impedisce a qualsiasi metafisica di escludere Dio dall’indagine del reale

Seppelliamo perciò oggi   con dolore tutte le metafisiche nate morte nel tentativo di togliere Dio dalla loro premessa. Qualsiasi catena di argomentazioni che ne segue e vieppiù le conclusioni possono essere solo parziali, inconcludenti o false.

Sono le stesse premesse/conclusioni molto più articolate in Tommaso Demaria.

demariacdxMetafisica «teologica», o «ateologica»?… Per darsene conto, non è necessario consumare il suo punto d’arrivo. E’ sufficiente guardarla a partire. E’ sufficiente constatare come la primordiale percezione dell’essere creaturale venga riassunta, o rifiutata, «per fede metafisica», al suoi inizi. E’ appunto questa iniziale fede metafisica, che, lungi dall’inficiarne la razionalità e il valore critico, garantisce l’una e l’altro, poiché ambedue traggono la loro autentica garanzia da una piena e totale immersione nell’essere e nelle leggi dell’essere.

Ciò che è solo possibile con la accettazione per fede della primordiale percezione metafisica dell’essere creaturale, che viene imposta da una immediata esperienza vitale. Tale fede, invero, come immersione totale nell’essere e nelle leggi dell’essere è quanto di più razionale e metafisico si possa pensare, poiché la metafisica è e dev’essere quella immersione totale nell’essere e nelle sue leggi, che, onticamente, la rende radicalmente e necessariamente teologica.

Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA’ STORICA,Costruire Bologna 1975[,VI   La scelta teologica come scelta metafisica, § 7 – Indole radicalmente teologica della metafisica. p. 201].

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